I baroni rovesciati


La politica giustifica riforme e tagli ai finanziamenti universitari in nome della lotta ai baroni: professoroni dal potere quasi assoluto, capaci di fare il bello e il cattivo tempo. Ma non ho mai sentito da un politico fare il nome di un barone, candidarli sì ma nominarli mai. C’è qualcosa che non mi quadra.

Il sito governoberlusconi.it titola uno degli articoli sulla riforma universitaria del Ministro Gelmini “baroni addio” ma stranamente la riforma concentra il potere universitario in mano a pochi, ovviamente ordinari, cancella le speranze di carriera dei più giovani e ancor più stranamente è sostenuta dalla CRUI (la conferenza dei rettori) e avversata da tutto il resto del mondo accademico con i ricercatori in prima linea. C’è qualcosa che non mi quadra.

Forse ho capito: siamo noi ricercatori di oggi e del futuro (i precari e gli studenti che sognano di fare ricerca) i baroni da cacciare, noi ci sentiamo nobili e anche vicini al significato etimologico della parola barone riportata da Wikipedia

Barone è termine d’origine germanica, da bara o baro, che significava uomo libero o guerriero

O forse sono loro quelli che raccontano la protesta come la protesta dei potenti per conservare privilegi che sono baroni…baroni di Munchausen che dopo aver raccontato di aver cavalcato le palle di cannone ora ne sparano un’altra!

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