Sull’incontro di venerdì 12 con i parlamentari [flash]


Incontro partecipato, ieri, al polo Carmignani (video). Il coordinamento dei ricercatori di Pisa ha presentato all’onorevole Manuela Ghizzoni (PD) e al senatore Francesco Pardi (IDV) la propria visione del DDL attraverso la proiezione di slide preparate da Franco Failli per l’occasione. Distruttivo dell’Università pubblica, affossatore del diritto allo studio, penalizzante per gli attuali precari e le fasce più giovani, verticistico quanto a modello di governance: queste alcune tra le maggiori e, comunque, inemendabili pecche del DDl di cui i ricercatori hanno chiesto, una volta di più, il ritiro.

Tra gli interventi programmati, Cristina Cassina, referente d’Ateneo per Rete 29Aprile, Piero Graglia, ricercatore a Milano e membro della Giunta nazionale della Rete 29Aprile e il prorettore vicario del nostro Ateneo, prof. Nicoletta De Francesco.

Moltissime le domande, anche “pungenti”, che i presenti hanno rivolto ai parlamentari. Nel corso della seduta, un gruppo di studenti ha manifestato dissenso rispetto all’iniziativa, ritenendo inutile, nel momento attuale, impiegare risorse nel dialogo. Posizione non condivisa, però, da altri studenti presenti in aula. Quanto ai commenti giunti sul blog, sono stati riassunti a grandi linee, ma è stato rivolto un invito ai nostri ospiti a prenderne direttamente visione.

Le opposizioni sembrano ascoltarci, e soprattutto condividere il nostro netto rifiuto all’impianto generale del DDL Gelmini. Che qualcosa si stia muovendo?

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Informazioni su cristina cassina

Ricercatrice di Storia delle Dottrine politiche, Università di Pisa
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8 risposte a Sull’incontro di venerdì 12 con i parlamentari [flash]

  1. pietrodima ha detto:

    Io devo dire che ho apprezzato il fatto che i due politici abbiano dato la disponibilità all’incontro e ci abbiano messo la faccia!
    La Ghizzoni tra l’altro credo che facendone tanti a giro di questi incontri sappia benissimo che i ricercatori non siano “teneri” verso il partito di cui è rappresentante.
    L’incontro è stato sicuramente molto interessante e ben condotto dai due ricercatori moderatori. Belle le slides di presentazione.
    Io – e parlo a titolo personale – non comprendo nel merito ma soprattutto nel metodo l’azione degli studenti, chiaro segno di poca fiducia nei nostri confronti e di paura che la nostra idea sia cercare un accordo sottobanco per una buonuscita dalla protesta (ovviamente astutissimi l’accordo lo cercheremmo con le opposizioni).

  2. massimo ha detto:

    spiace dissentire dallo studente che comunque ha partecipato, insieme a pochi altri purtroppo, ma questa azione diversa dal discuterne e giudicare neppure emendabile il disegno di legge, non so quale sia purtroppo

  3. Elena Frullani ha detto:

    Anch’io non ho capito (guardando il video) la posizione degli studenti. Anche i ricercatori chiedono il ritiro del DDL, o no?

    • Giovanni Stea ha detto:

      A scanso di equivoci, erano gli studenti dei collettivi, non tutti gli studenti. Molti altri erano in platea, ed hanno sempre condiviso obiettivi e metodi con noi.
      Gli studenti sono entrati con uno striscione che diceva esattamente la stessa cosa che era scritta sulla slide proiettata in quel momento.
      Preso il microfono, hanno detto che “non erano interessati” all’incontro. Strano: quando uno non e’ interessato ad una cosa non ci va e basta.

  4. pietrodima ha detto:

    Giusta notazione Giovanni: rappresentavano una parte degli studenti. Comunque una parte importante e che fa parte del tavolo interfacoltà per questo credo che sia stato veramente un clamoroso autogol da parte loro e l’ho detto a quelli di loro che conosco (che potranno confermare), credo che la chiarezza in queste cose sia importante e migliore del nascondere la polvere sotto il tappeto.
    Esposti i problemi poi ci si confronta e si analizza se è possibile convergere su tutto, su qualcosa o su niente.

  5. Enrico ha detto:

    Ho visto che durante l’incontro di venerdì qualcuno riprendeva con una videocamera. Potrebbe essere utile pubblicare anche questi video su youtube, perchè è importante sentire, direttamente dalle parole dei parlamentari, come intendono comportarsi nei prossimi giorni, quando si riprenderà la discussione del DDL alla Camera. Io ero presente all’assemblea d’ateneo degli studenti di lunedì 15. Ancora una volta è stata espressa la sfiducia da parte di alcuni gruppi studenteschi nell’operato dei nostri rappresentanti in Parlamento. “Non è più il momento delle trattative, è il momento di agire: occupiamo l’università, blocchiamo la città”, ecco come può essere riassunta la linea che questi gruppi intendono seguire. Alcuni sostenevano perfino che in merito alla riforma ci sia una convergenza completa tra tutte le forze politiche, cioè che quasi tutti i partiti, compresi quelli dell’opposizione, approvino il contenuto delle riforme proposte dal ministro Gelmini. L’incontro di venerdì, invece, mi ha dato un’impressione completamente diversa: anche alla Camera ed al Senato c’è chi tenta di salvare l’università pubblica, e l’arma principale per raggiungere questo scopo sono gli emendamenti. Se il DDL non è stato approvato già a settembre è stato anche, o forse soprattutto, grazie agli emendamenti proposti in Senato. Penso che questo sia un messaggio da trasmettere, in modo particolare agli studenti sfiduciati, e credo che le parole di Pardi e Ghizzoni siano il mezzo più diretto per farlo.

    • giaccobi ha detto:

      Grazie per la richiesta. In effetti la videocamera era nostra: intendiamo pubblicare alcuni video sull’incontro quanto prima.

    • simocapa ha detto:

      Ciao io ho ripreso interamente con la telecamera e sto riversando tutto l’incontro in spezzoni numerati che possano essere visti in streaming o postati su youtube. Purtroppo sono lento…..forse domani finisco!
      Per quanto riguarda la parola d’ordine ” è il momento di agire: occupiamo l’università, blocchiamo la città” ognuno ha il diritto di fare come meglio crede, come le sue forze gli consentono e ciò che più si addice alla propria età e stato fisico. Io non me la sento più di occupare…..
      Di vecchietti patetici che si atteggiano a giovincelli ce ne sono fin troppi,
      uno è il Sig.B. e fa proprio pena.
      Adelante, con juicio!

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